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Blog desolato

Mi manchi, mio antico, vecchio, passato amore!
February 25

non tornano i conti!!!

Dove sei andato? Perchè non ti fai più sentire? Chi sei tu per cancellarmi così? La tua faccia mi manca! E quando la rivedo in foto risorge la mia voglia di te. Ma è successo davvero o era solo uno stupido sogno? A cosa è servito amarti? A stare a rimpiangere il passato? A sentirsi vittima della sfortuna e dell'ingiustizia e a odiarti perchè sei sparito? Non si può odiare ne amare chi non c'è ma io lo faccio, cioè non vivo ma mi chiudo soltanto nei miei pensieri irreali, sembra che la vita vera non mi attragga, ma in verità mi piacerebbe solo rivederti ogni tanto. Sapere se sei ancora vivo cavoli, perchè sai la gente può morire all'improvviso anche quando meno se lo aspetta, ti potrà sembrare che io sia una pessimista e una catastrofista ma vedi purtroppo ho avuto conferma che succede proprio così! Bhe , invero non penso che tu sia morto, penso che tu sia uno stronzo! E ti farà piacere saperlo, anzi sicuramente te lo aspetti, e non tene frega niente, dunque a me non hai mai tenuto e non te ne frega un cazzo, ma a questo punto non tornano più i conti! Eri falso con me mentivi anche con i gesti e con i respiri ?? Com' è possibile !
January 12

La solitudine de numeri primi

Ho appena finito di leggere il libro di Paolo Giordano, " La solitudine dei numeri primi". Alla prima impressione sono rimasta delusa dalla fine, ho pensato che è un libro inconcluso e mi sono chiesta cosa rappresenti per l'autore l'esito da lui scelto. Tutta la storia segue un filo conduttore per poi tornare sui suoi passi, ci sono questi due personaggi fatti solo per stare l'uno con l'altra, gli eventi sembrano portarli a ricongiungerli ma in ultimo le cose restano come stavano, ovvero si incontrano un momento per tornare lontani.  Lì per lì mi è sembrata una storia senza finale, poi dopo forse neanche un minuto, posando il libro e tornando alla mia realtà, quando i miei pensieri sono andati sulle mie cose, sul senso di solitudine e di noia che provo forte in questi giorni, e alla persona a cui penso spesso che tuttavia non vedo da un anno, ho potuto paragonare la storia che ho appena letto alla realtà, in cui, a quanto pare, le cose restano sempre come stanno, un finale non c'è mai, ognuno continua la solita vita di tutti i giorni da solo con se stesso, sognando di incontrare qualcuno, per esempio chi più ci ha fatto stare bene, ma senza mai decidersi a farlo davvero, e con la consapevolezza che se anche capitasse l'occasione poi le cose resterebbero comunque quelle di sempre. E' un romanzo tristemente realista. Poi c'è la freddezza con la quale i protagonisti percepiscono i corpi estranei, l'ingombro che questi rappresentano (a differenza dei loro reciproci).  Anche questo aspetto l'ho interpretato come un richiamo all'elemento della solitudine, ma qui io non mi immedesimo, perchè sono del parere che bisogna sempre apprezzare il calore umano, perchè non mi viene in mente nulla oltre al contatto fisico che possa farmi sentire più viva.  Questa freddezza la provano mentre giacciono sul letto rispetto al compagno che hanno accanto, e mentre passano di fianco ai loro perenti senza sfiorarli, a distanze di alcuni centimetri eppure così rare in anni di convivenza.  Questo lo trovo terribilmente triste e esagerato, ma è caratteristico dei personaggi che di problemi grandi ne hanno, e comunque mi ricorda quel certo imbarazzo che provo quelle rare volte che riesco a sfiorare mia madre, magari a tenerle una mano sulla spalla qualche istante più a lungo del solito, e  mi porta a chiedermi perchè l'idea di abbracciare mia madre o mio padre mi sembri così imbarazzante da non ricordare neanche se lo abbia mai fatto di mia iniziativa. Forse è solo una questione di abitudine o di orgoglio, forse è naturale perchè voglio sentirmi distaccata da loro, sperando di riuscire a diventare al più presto indipendente , ma meno male che lo hanno fatto loro qualche volta.
October 23

Perchè dovrei essere repellente? Eppure lo sono, me lo sento. Mi odio? O mi amo così tanto da autocommiserarmi?

Sono un microbo che cammina, provo vergogna per me stessa, voglio nascondermi, voglio scomparire, mi disprezzo, non mi sento degna di esserci. Ma non so il motivo. Qual'è il mio problema? Forse mi accadrà come in Metamorfosi di Kafka una mattina mi sveglierò ma anzichè un grande bacarozzo mi ritroverò ad assumere le sembianze di un orribile microbo! Pur sempre un insetto, che viene schiacciato striscia per terra e è più vicino al mondo dei morti che a quello dei vivi.
September 08

puzza di piscio in fermata

C'era puzza di piscio in fermata. Ho cercato di spostarmi per trovare un punto dove non si sentisse ma dovunque mi posizionassi il vento me la sbatteva in faccia. Non potevo girarmi altrimenti non avrei visto l'autobus passare, al giorno d'oggi se non gli fai cenno quelli non si fermano. Ma come gli viene in mente alla gente di pisciare proprio nei pressi di una fermata dell'autobus? Giravo con lo sguardo perterra a cercare la fonte di tanta puzza ma non si vedeva, anzi mi sembrava di vedere pipì ovunque, ora mi sentivo circondata e ora dovevo nuotare per muovermi attraverso quel mare di pipì in cui mi trovavo immersa. E' passato l'autobus, prima che si allagasse di pipì una volta aperte le porte sono salita, all'asciutto. Gli unici posti liberi erano occupati dalla mano di un ragazzo con gli occhiali e dalla gamba distesa di un ragazzo col cappello, sono rimasta inpiedi a guardare la pipì che scorreva fuori dai finestrini.
August 23

rotta

Ho capito di avere difficoltà a sopportare il prossimo, soprattutto per lunghi periodi, se non si vede da fuori è perchè sono bravissima a tenere tutto dentro e mantenere la calma e sopattutto fregarmene di un sacco di cose, ma a un certo punto anche la mia pazienza ha quel limite! Ma il mio non saper convivere con gli altri è più grave del normale. Non ho saputo godermi questi giorni di vacanza a causa di questo problema, in inghilterra gliene ho tirate di tutti i colori alla mia "amica" Ylenia arrivando quasi ad odiarla e sono stata segretamente contenta quando l'ha punta un'ape sulla faccia, non la sopportavo più col suo carattere da "io sono la più figa e sveglia e brava del mondo" e con le sue mille e noiose smancerie al ragazzo accompagnate da stupidi strillini da idiota, e col suo sculettare col naso all'insù, e con i suoi falsi sorrisi e gentilezze e stupidagini varie, e soprattutto con i suoi discorsi da perfettina e buonista, e col suo criticarmi e criticare il prossimo non esplicitamente. In genere mi è sempre anche piaciuto discorrere con lei ogni tanto, e lo sapevo già bene che è così, ma una settimana di seguito non l'ho retta. Nemmeno Jeanmarc ormai lo sopporto più, soprattutto perchè più si dovrebbe capire e più lui si ostina a farsi sentire e a sforsarsi di fare l'amico, e più lo respingo e più mi viene appresso, si comporta come un bambino, peccato che non è dolce e carino come i bambini, perciò non si aspettasse neanche per un attimo il trattamento che meritano loro. Ma sono io il problema, ormai so per certo che non ce la faccio a stare troppo in conpagnia neanche dei miei genitori, in Abruzzo con loro non ho resistito più di un giorno a non annoiarmi, volevo tornare qui a casa dove non ho molte più cose da fare ma posso ritirarmi nella dolce solitudine della mia cameretta! E' grave che io mi senta così, soprattutto ora che non sono più un'adolescente ma dovrei avere una regolare vita da adulta che non ho, non sto costruendo niente così, sto piùttosto disruggendo piano piano la mia stessa vita. Non sopporto nulla in questo periodo, mi fa schifo fuori, odio le strade asfaltate, mi annoia la natura, sento troppe puzze, trovo bruttissimi certi cani randagi, le montagne mi hanno stancata, ma la pianura è ancora peggio perchè la trovo monotona, poi odio i vecchietti, e certe brutte facce , e la gente che non si regge inpiedi, mi fanno stizza i paesetti quasi abbandonati, come quello dove si sono fatti casa i miei, dove gli odori di panni stesi e di cucina e di cacca di galline mi ricordano casa di nonna quando c'era ancora il pollaio, solo che lì non è come da mia nonna e le galline che ci sono sono brutte e già spennate intorno al collo.
July 18

Follia pura

Vorrei dire a Arthur che mi manca, se solo bastasse a farlo tornare anzi a farmi tornare da lui visto che lui non c'è mai stato da me quindi se solo bastasse a farci riavvicinare e a farlo venire da me, portandomi pure via con lui. Forse è solo che l'ho registrato come una sorta di sostegno rassicuratore, di cui da sempre sentirei bisogno. C'è quella mia amica che si è laureata oggi al mio corso, io ne avrò ancora per due anni almeno e se mi impegnassi al massimo, e la mia voglia è sotto zero, perciò questo pensiero incombe tristemente e pesantemente su di mè. Poi c'è Marc che ogni tanto mi manda messaggi che iniziano con "ciao bella" e non mi piace. Così oggi, che se ne è uscito con  " per domani pomeriggio ho in mente una cosa " senza chiedermi prima se io non sia impegnata, o se abbia voglia. Gli dirò che ho da studiare, che è pur vero. Il fatto che domattina vado in piscina da un amico che conosco da poco è in questo quadro l'unica cosa carina, anche se non sono sicura di prenderla con vera disinvoltura e di sentirmi pienamente a mio agio, di sicuro mi permetterà di staccare veramente. Poi studierò per cinque giorni, alternando lo studio a letture, tv, e non so. Proverò a dare due esamini e poi per una settimana o qualcosa di più andrò al paese in abruzzo con i miei, e mi rilasserò completamente, poi al ritorno a roma riprenderò a studiare per gli esami di settembre alternando lo studio a qualche svago, andrò una settimana in Inghilterra dove farò foto e mi stancherò, e poi di nuovo a studiare, poi ci saranno gli esami di settebre, e così quest'estate sarà passata. Seppur noiosa la renderò piacevole. E' una fortuna che mi piaccia tanto dormire. Poi in autunno chissà, magari riuscirò a tenere un buon ritmo di studio, magari saprò stare bene sola, magari passerà altrettanto presto finchè non ci sarà un risveglio... Quando Arthur si farà di nuovo avanti ! La mia deve essere follia, ma ci spero davvero.
June 29

sono scocciata di questo stile di vita

Mi sento male, mi sento giù, mi sento arrabbiata, mi sento nervosa, sono annoiata. Me ne vorrei andare via da tutti, non sopporto più nessuno, mi sembra di impazzire avvolte, se si potesse fare con uno schiocco di dita il mondo lo avrei fatto esplodere, mi avete tutti stancata, siete noiosi, preferisco stare sola che con voi, solo che da sola sento un vuoto, e non ho voglia di portare avanti i miei compiti, non trovo modo di stare bene e mi viene rabbia.
June 16

essere adulti

La sensazione prevalente di quest'ultimo periodo mi è nuova. Mi sento cattiva, ignorante, fredda, sbagliata, superficiale, non è un vero e proprio senso di colpa, più un'accettazione della parte negativa di mè, di cui ho disprezzo ma alla quale tengo la mano come a sostenerla. Mi sento una strega, mi sento dalla parte del male, mi sento un'adulta. Mi sembra di non avere la dote di far del bene, o meglio di non averne la possibilità, non trovo scampo, decido di fregarmene, e da questo nasce la sensazione prevalente di quest'ultimo periodo.
May 15

bleah

Mi sembra che siano già troppi gli uomini che ho incontrato che mi hanno dimostrato di non avere nessun bisogno di mè ferendomi, a pensarci perdo ogni autostima, perchè mi sento per nulla interessante. Ci sono poi altri che si innamorano di me e mi cercano, ma il loro interesse si manifesta prima che ci sia il tempo di trovare che c'è di interessante in mè, perciò penso di non essere proprio per nulla interessante, così che nessun uomo degno del mio amore si innamorerà mai di mè. Spero che questo sia ovviemente un pensiero sbagliato, sciocco e infantile di sfogo, e che mi si rivelerà errato prima o poi. Altrimenti mi vergogno pure di me stessa.
L'ultimo mi ha lasciata dicendomi di amarmi. Non la concepisco una cosa del genere, e oramai è del tutto inutile cercare di capirla, perchè mi ha ampiamente fatto capire comunque di non volermi più frequentare. Non mi rimane che essere dispiaciuta.
May 02

lottare

Mi piace il formaggio che si scioglie in bocca e non è amaro, forse ne ho mangiato troppo però perchè ora ho acidità di stomaco. Il mio apparato digerente non è il massimo, e ultimamente proprio non mi sento mai del tutto bene, o di stomaco o di intestino, e a questo si aggiunge una fastidiosa allergia primaverile che mi fa starnutire forte e colare dal naso, mi prude la gola, e ho quasi sempre sonno, avvolte tanto che sbadiglio e sbadiglio. Ma non ho ore di sonno arretrate, se mai sono in credito. Dovrei studiare di più! E smetterla di sognare. Credo che questa settimana mi sono messa a studiare sul serio soltanto un pomeriggio, e nemmeno da sola!! Perchè mi sto riducendo così? Voglio rovinarmi? Non mi importa del mio futuro? E in cosa consiste il mio presente? Davvero vorrei tutta un' altra vita? Infondo so che l'unica che possiedo potrei pur sempre godermela impegnandomi, forse dovrei vivere con uno spirito più umile, e accontentarmi di quello che mi ritrovo, vivere qualsiasi cosa appieno. Ma questa sembra una qualità di un crattere che è tutto il contrario del mio. Bisogna lottare dicono. Ma perchè? E perchè a me non va? Eppure ho tutto quanto ciò che serve a chi vuole vivere con dignità, e da quanto sento ingiro ci sono molte persone che non ce l'hanno, e loro come fanno? Sono pur sempre persone e continuano a vivere. E io quello che ho e do per scontato potrei perderlo, poi rimpiangerei questa vita che non mi soddisfa. Ho già sperimentato in piccolo che significa perdere qualcosa che non ci soddisfa appieno e si da per scontato, quanto lo ho rimpianto! E quanto era bello. Si sbaglia, a poi? Si va avanti lottando ok, ma per cosa esattamente? Ho un'idea troppo vaga, se fosse più precisa e più certa forse saprei lottare davvero. Ma chi ce le ha le idee certe? Voglio credere che non le abbia nessuno e che chi dice di averle sia limitato in prospettive. Io però sono pure limitata, ho difficoltà nell'accettare la realtà, e vedo troppo la parte mezzovuota. Mi concentro sul negativo. Guardo tanto indietro nel tempo e mi dimentico che ho molto spazio avanti intanto. Mi dimentico pure che c'è molto spazio intorno a me, e mi chiudo in casa e nei soliti posti. Ho paura di girare da sola, di uscire la sera tardi da sola,  e di fare strade che non ho mai fatto che portano troppo lontano. Mi preoccupo molto del dispendio energetico: Questa cosa mi piace ma costa troppo, poi non so se me la userò o se la metterò abbastanza, rinuncio. Per arrivare fin lì consumo troppa benzina, rinuncio. Per studiare bene quasta cosa dovrò tenere per troppo tempo la mente concentrata, studierò superficialmente. Per fare quello dovrò alzarmi molto presto, sarà un grande sforzo alzarmi, rinuncio. E così via.
March 27

alla ricerca del divertimento

Basta! basta pioggia, basta freddo. Basta noia. Ma tristezza tu non mi abbandonare. Non voglio che mi abbandoni. Pensiero non dimenticare. Voglio essere triste. Sembra che sia così, quando sei triste, sei tu che vuoi esserlo. Tristezza stai con me, consolami. non ho voglia di vivere e non è che mi sforzi per trovarla, è come se stessi bene proprio così, come ora, cupa d'animo. Non c'è nulla che mi vada di fare con entusiasmo, mi trascino nella quotidianità, e perchè, e per chi, fare altrimenti? Non mi diverte nulla
March 17

giornata sia piena che vuota oggi

A volte penso, senza crederci davvero, che esistano fantasmi, diavoli, spiriti o misteriose entità di questo tipo e che la notte si divertano a girarci intorno. Potrebbe essere stata una di queste entità sta notte a influenzare negativamente il mio sonno, mi ha fatto sognare di avere le mani ricoperte di una fitta e lunga peluria marrone, come se stessi subendo una trasformazione in donna lupo, mi pizzicavano pure, nel sogno ero molto preoccupata, e pensavo a come radermi al più presto. E' stato un incubo talmente ricco di tensione che al suono della sveglia ho spalancato gli occhi all'improvviso, avevo ancora sonno ma ero sollevata dall'arrivo del mattino, della realtà, quella di sempre! Eppure passati alcuni minuti mi è tornata la voglia di dormire. Comunque ce l'ho fatta a decidermi di alzarmi per andare all'univrsità. Ho incontrato un ex compagno delle superiori sul tram, lo incontro quasi sempre in tarda mattinata, è simpatico, ma a scuola mi veniva sempre a stuzzicare, all'inizio mi divertiva, poi mi sentivo presa ingiro, ma ero per nulla socevole, non sapevo divertirmi con gli altri. All'università ho seguito lezioni e cercato di studiare, ma per la maggiorparte del tempo mi sono fatta troppe risate con un mio amico come sempre con lui, mi fa troppo ridere! Tanto che ho sbrodolato per terra la cocacola che avrei dovuto inghiottire prima che lui facesse non ricordo quale battuta. Meno male che in quel momento c'eravamo solo noi due nell'aula. Poi è arrivato un nostro collega di corso che già sta alla specialistica, ci ha parlato di come sono lì gli esami, di come si fanno la tesina della triennale e la tesi della laurea completa, e mi ha fatto riflettere tra me e me sul fatto che non c'è nessun tipo di tirocinio che mi interessi fare, non mi va per nulla di fare tesina e tanto meno tesi infatti la specialistica non sono per niente motivata a farla. Poi parlandone al mio amico ho scoperto che anche per lui è così, a quanto pare. Siamo stati in aula fino all'ora di chiusura. Al ritorno, che ormai era buio, ho incontrato mia cugina, stavamo sullo stesso trenino ma in vagoni differenti. Anche lei tornava dall'università. Abbiamo parlato del venerdì sera scorso in cui entrambe siamo andate al cinema, ma con compagnie differenti a vedere film differernti in posti differenti. Poi siamo salite a casa, lei un piano più su. Ho cenato volentieri. Scrivo al pc.
January 29

quando ti viene la sciolta

Odio la tua positività. Non ti sopporto con quel sorriso stampato e quella voce allegra, parlando delle cose più normali come se questa vita comune fosse una festa, sembra che tu ami tutti e tutto quello che ti capita, la voce si innalza ai toni più squittevoli e è tutto bello, importante e grandioso, ma a me sentirti e guardarti ora mi fa venire mal di stomaco. Piango, e devo andare al cesso che mi piange anche l'intestino! Grido, mi tiro i capelli, ho i brividi e mi cedono le gambe, mi butto giù.
January 17

difficoltà

Io me ne sto qui senza far niente tutto il giorno, perchè non so cosa fare. Non so come liberarmi di tutti i dubbi, oggi non so come superare ogni difficoltà. Sto qui e non ho nessuna voglia di vedere nessuno, non so nemmeno come spiegare al prossimo quello che passa in mè, e non so chi possa aiutarmi, o forse non mi fido dei consigli di nessuno, se neanche io so giudicare che cosa sia meglio fare. Posso trovare un pò di coraggio, ma oggi ancora non posso fare niente e siccome non ho risolto il problema e mi pesa, non posso nemmeno distrarmi, perciò resto qui senza aver nulla da fare, o a fare qualcosa di inutile, perchè non so cosa fare. Mi sento giù e non ho modo di tirarmi su, non ora, forse tornerò serena più avanti, lo spero, spero presto, spero che riuscirò a risolvere questo problema che mi pesa così tanto, ma non è la fine del mondo, anche se mi riporta alla luce tutti i miei dubbi a cui non sono riuscita a trovare risposta e che mi pesano sempre di più.
January 14

le crepe sull'asfalto

Ieri guidavo e sono passata su una porzione di asfalto crepato. Quelle crepe erano profonde, radunate lì, e mi hanno impressionata. Poi nel proseguire l'asfalto era sempre più coperto di crepe, erano tante, ci dovevo passare sopra per forza, non c'era via di scampo, e non riuscivo a ignorarlo, guardavo l'asfalto, non riuscivo a guardare altrove, ero catturata da quei buchi, da quelle aperture scure lì sotto, e ne ero inorridita, mi faceva senzo passarci sopra, neanche fosse stata una strada di cadaveri, eppure ero impressionata, schifata, impaurita, non riuscivo a distogliere lo sguardo da terra e sentivo stessi per perdere i senzi. Forse temevo di essere risucchiata lì, dentro una di quelle crepe scure scure nere profonde e vicine. Ssssshhhhhh che impressione!!!
January 02

Diario

Non ci riesco a studiare, non so perchè, non è solo mancanza di voglia e di concentrazione, ci deve essere qualcos'altro, non lo so. Se avessi accettato quel ventiquattro, adesso avevo una materia nuova da studiare forse avrei avuto più stimolo sarà che mi sembra addirittura inutile studiare di nuovo la stessa roba eppure così finisce che non approfondisco ma dimentico! Eh che non voglio stare qui. Voglio stare dove non posso e con chi non posso, come faccio? Comunque ho ancora un certo numero di giorni, qualcosa riuscirò a fare. Sarà anche questa stanchezza per le ore di sonno perse l'altro ieri, che non mi basta una nottata per recuperarle, visto che sono abituata a dormire molto di più della media. A questo punto non vedo l'ora che ricominci l'università così vedo gente, mi muovo un pò. Però sono della mia solita apatia, non so più nemmeno cosa voglio ora che ci penso, non mi frega nulla di nulla? Sarà una brutta impressione di un momento, eppure mi sono divertita recentemente, solo l'altro ieri. Mi piace uscire e soffermarmi ad osservare ogni ambiente nuovo in cui capito per caso, l'altro giorno mentre osservavo le chiome degli alberi scorrere nella notte dal finestrino mi è venuto da pensare che la vita è un gran bel film. Mi piace fantasticare semplicemente anche se non c'è nessuno scopo. Ora se mi domando quale sia il mio scopo, quali sono i miei programmi, a breve, apparte un esame da dare e poi gli altri, mi accorgo che non ne ho e mi sento una apatica che non ne trova, ma se non ci penso e non mi pongo nessuna domanda allora mi sembra di essere una persona che sta bene, solo per ora un pò annoiata. E' bene o no porsi tante domande? Pensare troppo? C'è chi mi ha detto che non serve a nulla, che noi siamo solo carne e viviamo giorno per giorno. Ma a me viene naturale pensare e chiedermi in continuazione, sicuramente qualcosa che non va ce l'ho perchè agisco troppo poco. Ora torno al mio nulla fare. Migliorerò, credo.
December 24

ho sbagiato, ora mi dispiace, per una cosa così semplice!

Potevo dargli il mio contatto messanger o il numero, invece ora non ci si rivedrà più, sono stata così bene grazie a loro mi sono fatta un sacco di risate e a ripercorrere quel percorso mi viene grande nostalgia, potrebbe sembrare esagerato un simile attaccamento per una cosa così semplice, e invece non è detto che lo sia, ho sbagliato a farmi tanti problemi e esitare di chiedere di scambiarci un contatto qualcosa per non essere così sicuri che non ci si rivedrà più, e invece sono stata così stupida! possibile che non ho pensato a questo? che ora dopo una esperienza in fin dei conti così piacevole mi ritrovo alla mia solita vita quotidiana sola come al solito? Mi sarebbe bastato rendermi conto in tempo di questo per farmi coraggio e dire quelle due parole << aspetta mi dispiace che non c vediamo più perchè non ci scambiamo un contatto il numero o il messanger? >> Me lo avrebbe dato volentieri ne sono sicura e invece ho esitato lo stesso pensando che tanto occasione di rivederci non c sarebbe stata perchè è fidanzato e io non ho nemmeno degli amici da portare se si fanno uscite di gruppo, ma sono problemi sciocchi da cui mi sono fatta indurre a esitare e rinunciare amaramente, potevo provarci lo stesso non mi costava nulla.
 
Ora pian piano mi abituo di nuovo alla mia monotonìa. Il regalo di natale che vorrei: un uomo, tutto per me! voglio un uomo, voglio un uomo voglio un uomo!
December 21

questo mio pianto

Provo a stare contenta come mi hai detto, ne ho la possibilità tu hai ragione, ma poi ritornano quegli attacchi di pianto irresistibili, molto brevi se li scaccio. Perchè tu che non sei con me sei diventato quello che voglio, da troppo tempo ormai, ma non ti dimentico non ci rinuncio, anche se forze non lo meriti io non riesco a lasciarti con la mente. Se potessi cancellare la mia vita e fare un disegno daccapo metterei te accanto a me e io sarei solo tua. Non si può fare questo ma io non ci credo e dentro di me sto con una matita in mano e una gomma, pronta a ripulire e disegnare
 
 
"sanza di te vivrò. Sai non è facile fingere di ridere" ( frase presa da una canzone di Francesco Renga)
November 30

fingere

Fingere che vada tutto bene e aspettare che cambi tutto da sè, non si può fare altro
November 21

ho capito il problema da risolvere

Ho capito il mio problema forse maggiore e forse unico: ho paura di vivere e di affrontare gli ostacoli anche minimi, e resto sempre con la stessa pigrizia incollata addosso, ora che di colpo ho realizzato questa consapevolezza so che devo indirizzare le mie scelte al fine di risolvere questo problema.
November 14

un giorno di più

Oggi ho studiato troppo poco per essere stata tutto il giorno a casa, e di restare a casa non l'ho scelto per studiare, ma perchè non avevo alcun motivo per uscire. Sarei potuta andare a seguire lezione, ma interesse e voglia proprio non ne avevo, tanto di quello che spiegano i professori sta tutto sul libro, anche se il libro in questo caso è parecchio grande! Voglia di avere qualcosa da fare fuori da questa abitazione, e in generale voglia che c sia qualcosa da fare di cui aver voglia, eccome se ne avevo, ma non c'era, come ogni giorno, non ricordo da quando conduco questa vita, può darsi che sia da sempre più o meno. Voglio impegnarmi affinchè non sia più così, l'ho detto spesso ma la mia volontà si è fermata alle parole (della mente), ma lo sconforto che ho provato oggi è stato troppo forte per evitare che domani io sia diversa. Oggi mi sento una sfigata. Una ragazza di ventidue anni in vestaglia e pantofole senza un amico vicino è una sfigata. Tra l'altro avevo trovato delle sensazioni e dei sentimenti che ormai si sono spenti da soli, la solitudine regala la freddezza. Il bello è che non ho preoccupazioni, godo del sonno mattutino. Come mi piace stare assopita nel letto caldo la mattina! sapere che il mondo si muove e io no e sapere che non mi interessa, in quel piacevole momento; è l'unico in cui apprezzo quella che sono, che bello dormire! Mi sono illusa qualche mese fa di essere interessante, e mi sono illusa qualche giorno fa di essere bella. Che triste sapere che un essere maschile può preferire una biondona alta uno e ottanta che fa la valletta a te anche se due giorni prima ti ha leccato la figa e ti ha detto che ti vuole, è una realtà inaccettabile, ma sono contenta di aver mantenuto la mia disillusione fino all'ultimo, e che proprio quando stavo per chiudere un'occhio gli eventi mi abbiano sbattuto in faccia la realtà, confermando che la mia prima impressione era giusta e che io le cose le capisco bene. Ora che sono così sola e che vedo altri avere una vita così movimentata e piena però penso che forse sbaglio a essere così fedele a me stessa , alle mie sensazioni ai miei sentimenti e addirittura ai miei ricordi, forse dovrei farmi coraggio e iniziare a fingere davvero per entrare nel mondo degli altri quello che paragonato al mio mi sembra così inutile e ipocrita ma forse è quella la vita vera che come ogni comune mortale dovrei fare, e fingendo di essere contenta e naturale chissà magari col tempo riuscirei ad accomodarmi al mio posto e sarei felice di essere lì. Ma forse è un'idea stupida, dato che le mie impressioni e le mie idee non mi tradiscono mai. Forze al contrario dovrei vivere nel modo che più possa rispecchiare quella che sono, se la socetà è fatta male rispetto a come sono io allora dovrei trovare qui i miei modi di vivere controcorrente, senza vergognarmi di esprimere la vera me stessa. Vorrei che il prossimo intervento che scriverò sia un pò più positivo e che i successivi saranno sempre più positivi, vorrei arrivare a descrivermi sentendomi fiera a ogni riga.
November 12

poi

 Io sbaglio, poi le cose che desidero non le ottengo, poi non so scegliere e quando scelgo ho scelto male, poi ho una vita noiosa e ricca di vuoti, poi la notte non dormo bene perchè mi sento insoddisfatta continuamente, poi vorrei correre più veloce di tutti e spiccare il volo ma difronte alle difficoltà rallento e resto ultima, poi mi credo superiore ma prima o poi mi accorgo inferiore, e poi non so niente. Ho bisogno di pazienza? ma sento nel petto tensione quasi a scoppiare come un pallone gonfio di gas che si dilata, nel vuoto. Le altre persone sono intelligenti, loro li cercano degli stratagemmi contro ogni senso di vuoto e riescono a stare su di morale, io invece mi arrendo in ogni istante e mi butto giù e resto sola e non faccio niente per cambiare non ci provo, dico che ci proverò ma poi mi ritrovo sempre uguale
November 06

il mio treno

Sono già salita sul mio treno ma sto aspettando che parta. Ho trovato posto a sedere e aspetto che parta. E' pieno di gente che non conosco accalcata qui dentro ma a me interessa solo che il treno parta. Aspetto, non parte, non scendo, partirà, non parte, son seduta, non scendo , non parte, aspetto, partirà, non scendo, aspetto, non parte, son seduta, aspetto...
October 28

perchè piango

Com'è bello stare con la testa poggiata sul tuo petto, sei così caldo. Che mani grandi. Quanto mi piace guardare la tua schiena. Sei bello, bello, e hai una voce rassicurante. Che occhi espressivi. A stare nella stessa stanza dove sei tu si vive dentro una magia. Come vorrei che questa magia mi accompagni. Però non si può. Allora mi viene da piangere, mentre sono poggiata sul tuo petto avvolta dal tuo calore. Evidentemente sono innamorata di te. Eppure quello che abbiamo fatto prima a me non è sembrato amore ma solo una lunga scopata. E non mi è parso di fare nulla di speciale. E mi chiedo perchè. Forse perchè sei tu che non vuoi darmi amore, e forse quando mi parli infondo menti e chissà nemmeno lo sai. E io me lo sento. Oppure parli di certi argomenti che mi riguardano come se fossero leggeri perchè dici la prima cosa che hai pensato e usi tante parole, argomenti con sicurezza ma forse è proprio da questo che sento che per te queste cose non sono veramente importanti, e di sicuro mai quanto le altre cose che fai, hai degli obbiettivi a cui tieni davvero e io non vi rientro. Allora forse è il momento di smettere di cercarti e di volere te. Ci siamo incontrati è stato bello ci siamo trovati benissimo, ma il tempo ha fatto cambiare me e te allontanando sempre di più le nostre strade. Ti ritrovo più bello ma troppo lontano. Non sono così matta da rincorrerti, ho questa mia vita e sono ancora intempo per coltivarmela forse anche tanto quanto fai tu con la tua, e per trovare una strada da sentire tutta mia. Noi cambiamo ma tu ti rivolgi a mè sempre nello stesso modo, quando mi saluti termini sempre con le stesse due parole: un bacio. A cosa serve? Per essere gentile? Non mi servono a niente le inutili parole di cortesia. E se non ti rispondo con la stessa gentilezza ci rimani pure male. Cosa te ne fai di due parole? E mi dici sii felice. Ma se non ho motivi per esserlo, come faccio? Spiegamelo. Dovrei rivederti un'altra volta solo per farmelo spiegare. Ma forse non saprai spiegarmi niente perchè non ti poni domande su di me. E se ti rispondo male non cerchi di capirmi meglio, mi rispondi da cafone mi dici e vaffanculo. Hai questo atteggiamento da menefreghista che probabilmente indica che nemmeno di me ti frega davvero. Non mi interessa se questo è vero o no infondo, è la magia che sta intorno a te che a pensare di lasciarla per sempre mi viene da piangere.
October 21

vorrei solo qualcuno che mi consoli ora

Le relazioni interpersonali sono difficili perchè c'è chi pretende e aspetta qualcosa da te, dando un peso a ogni tua azione, e per te la maggiorparte dei gesti non hanno senso.
 

silvia g

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