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1月12日 La solitudine de numeri primiHo appena finito di leggere il libro di Paolo Giordano, " La solitudine dei numeri primi". Alla prima impressione sono rimasta delusa dalla fine, ho pensato che è un libro inconcluso e mi sono chiesta cosa rappresenti per l'autore l'esito da lui scelto. Tutta la storia segue un filo conduttore per poi tornare sui suoi passi, ci sono questi due personaggi fatti solo per stare l'uno con l'altra, gli eventi sembrano portarli a ricongiungerli ma in ultimo le cose restano come stavano, ovvero si incontrano un momento per tornare lontani. Lì per lì mi è sembrata una storia senza finale, poi dopo forse neanche un minuto, posando il libro e tornando alla mia realtà, quando i miei pensieri sono andati sulle mie cose, sul senso di solitudine e di noia che provo forte in questi giorni, e alla persona a cui penso spesso che tuttavia non vedo da un anno, ho potuto paragonare la storia che ho appena letto alla realtà, in cui, a quanto pare, le cose restano sempre come stanno, un finale non c'è mai, ognuno continua la solita vita di tutti i giorni da solo con se stesso, sognando di incontrare qualcuno, per esempio chi più ci ha fatto stare bene, ma senza mai decidersi a farlo davvero, e con la consapevolezza che se anche capitasse l'occasione poi le cose resterebbero comunque quelle di sempre. E' un romanzo tristemente realista. Poi c'è la freddezza con la quale i protagonisti percepiscono i corpi estranei, l'ingombro che questi rappresentano (a differenza dei loro reciproci). Anche questo aspetto l'ho interpretato come un richiamo all'elemento della solitudine, ma qui io non mi immedesimo, perchè sono del parere che bisogna sempre apprezzare il calore umano, perchè non mi viene in mente nulla oltre al contatto fisico che possa farmi sentire più viva. Questa freddezza la provano mentre giacciono sul letto rispetto al compagno che hanno accanto, e mentre passano di fianco ai loro perenti senza sfiorarli, a distanze di alcuni centimetri eppure così rare in anni di convivenza. Questo lo trovo terribilmente triste e esagerato, ma è caratteristico dei personaggi che di problemi grandi ne hanno, e comunque mi ricorda quel certo imbarazzo che provo quelle rare volte che riesco a sfiorare mia madre, magari a tenerle una mano sulla spalla qualche istante più a lungo del solito, e mi porta a chiedermi perchè l'idea di abbracciare mia madre o mio padre mi sembri così imbarazzante da non ricordare neanche se lo abbia mai fatto di mia iniziativa. Forse è solo una questione di abitudine o di orgoglio, forse è naturale perchè voglio sentirmi distaccata da loro, sperando di riuscire a diventare al più presto indipendente , ma meno male che lo hanno fatto loro qualche volta. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://fogliocieloterra.spaces.live.com/blog/cns!4500072765EDE285!362.trak 引用此项的网络日志
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